PRODOTTI

LAVORAZIONE A FREDDO

Ampia gamma di acciai speciali convenzionali CS Cold Steel,
acciai speciali SE Steel Evolution ricotti e rifusi ESR/ESU,
acciai rapidi e super-rapidi HSS High Speed Steel e Maraging


Scarica il catalogo



LA SCELTA DI QUESTO ACCIAIO

Una buona progettazione determina il raggiungimento dell’obiettivo di produzione pianificato
Ogni singola parte che compone uno stampo, va presa seriamente in considerazione, senza tralasciare nessun minimo particolare, come ad esempio:

  • L’utensile, punzone e matrice, quali caratteristiche deve avere ?
Deve essere resistente all’usura, deve mantenere la durezza a caldo, deve avere molta tenacità, deve resistere alla corrosione, agli urti …
  • Qual è la criticità principale di questo progetto ?
  • Nella progettazione dell’utensile sono presenti spigoli vivi(1) ?
  • Quale durezza(2) o quale tipo di trattamento termico(3) è necessario ?
  • E’ necessario un successivo rivestimento superficiale CVD-PVD o altro ?
  • Precedentemente è già stato utilizzato un acciaio ? E con quali risultati ?
  • Che materiale si deve andare a lavorare ?
  • Che caratteristiche meccaniche ha il materiale da lavorare come durezza, spessore o altro ?
  • Quale produzione si deve o si vorrebbe raggiungere ?
  • Quali sono i passaggi fondamentali che devono essere eseguiti per la produzione dell’utensile ?


(1) È molto importante ricordare che la presenza di spigoli vivi o variazioni di spessori presenti negli stampi o negli utensili, è molto rischiosa perché crea un effetto intaglio, che nella maggior parte dei casi possono portare all’insorgere di cricche e compromettere definitivamente la totale efficienza dell’utensile. Per questo motivo si consiglia sempre, in fase di progettazione, di sostituire gli spigoli vivi con dei raggi che permettano di ridurre tale rischio. Per evitare questo tipo di rischio è tuttavia fondamentale, oltre che a scegliere l’acciaio ottimale, è eseguire un corretto trattamento termico, anticipato sempre da una precedente ricottura di distensione post lavorazione di sgrossatura.
(2) La durezza di un utensile può essere, in alcune applicazioni, un vantaggio soprattutto dal punto di vista resistenza all’usura ma in altri casi potrebbe portare alla rottura dell’utensile perché diventato troppo fragile.
(3) Nel processo di trattamento termico, l’utensile subisce due importanti sollecitazioni. Sollecitazioni dovute alla trasformazione della struttura dell’acciaio e allo stress termico causato dalla differenza di temperatura tra il cuore e la superficie dell’utensile, che generano inevitabilmente delle tensioni interne che portano a delle anomalie a seconda del tipo di acciaio utilizzato. Se prima del trattamento termico non è stata fatta una precedente distensione allora aumenta in maniera esponenziale la possibilità che queste tensioni interne possano fare insorgere cricche superficiali o distorsioni dell’utensile. Qualsiasi anomalia può essere evitata se alla base c’è una corretta progettazione dello stampo o dell’utensile.